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PROGETTI & RICERCA

Luoghi dell’esodo giuliano-dalmata-istriano

L’esodo giuliano dalmata, ovvero gli esodi, della maggior parte della popolazione italiana dall’Istria, Fiume e Dalmazia è uno dei momenti più drammatici e tormentati della storia contemporanea del nostro Paese. Storicamente legati a quelle terre da antichi rapporti, Venezia e il Veneto sono in Italia tra i luoghi più coinvolti in quei tragici fatti.
Iveser si propone di effettuare una mappatura dei luoghi che hanno caratterizzato l’esodo giuliano, istriano, dalmata nel territorio del Comune del Venezia, in continuità con il progetto Memorie giuliano-dalmato-istriane realizzato tra il 2013 e il 2017 e gli itinerari guidati a Venezia.

Obiettivi

Il progetto di censire, schedare e mappare i luoghi dell’esodo giuliano, dalmata, istriano nel territorio del Comune di Venezia era stato avviato dall’Istituto e dal Comitato provinciale di Venezia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd) nel febbraio 2021 in occasione delle iniziative per il “Giorno del Ricordo”, per una serie di motivi non era partito concretamente.
L’obiettivo principale del progetto resta quello di individuare tutti quei luoghi che, a Venezia e in terraferma, ricordano la storia dell’esodo (targhe, lapidi, monumenti, toponomastica) o che comunque, anche se oggi se ne è persa pubblica memoria, furono teatro di quella vicenda (come i diversi centri di raccolta per i profughi, i villaggi UNRRA, il piroscafo “Toscana”, ecc.).
Il gruppo di lavoro – composto da Stefania Bertelli, Marco Borghi, Giovanni Sbordone, Antonella Scarpa, Maria Teresa Sega – ha iniziato il censimento al fine di realizzare una mappa interattiva, corredata da immagini e documenti, di tutto il territorio comunale.

Tempistiche

Le fasi previste per l’iter progettuale sono le seguenti:

  • autunno 2023: costituzione del gruppo di lavoro e individuazione dei luoghi dell’esodo
  • inverno 2023/2024: avvio della redazione delle schede e presentazione del progetto in occasione delle manifestazioni del “Giorno del Ricordo”
  • primavera-estate 2024: conclusione del lavoro e pubblicazione della mappa interattiva
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