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Presentazione

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea

L’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), nato nel 1992 dall’incontro tra le associazioni partigiane del territorio e un gruppo di storici e studiosi, aderisce all’Istituto nazionale Ferruccio Parri ed è parte di una rete di 65 istituti diffusi sull’intero territorio nazionale. Nel 1998 l’Istituto ha approvato alcune modifiche dello Statuto assumendo la denominazione di Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea. Nel 2017 l’Assemblea dei Soci ha modificato integralmente lo Statuto allineandolo con la nuova normativa in materia del Terzo Settore.

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Scopo

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
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Suo esclusivo scopo è il perseguimento, in ambito territoriale della Regione Veneto, di finalità di promozione e utilità sociale e culturale attraverso lo sviluppo del proprio patrimonio documentario, la promozione della ricerca storica, dell’attività didattica, dell’approfondimento culturale sulla storia contemporanea e la memoria della società veneziana e veneta.

Presentazione dell'IVESER
Le attività storiche e scientifiche
dell'Istituto
Le attività per la cittadinanza
Le scelte di Iveser

Attività

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
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Svolge attività di consulenza storico documentaria e divulgazione scientifica, promuove ricerche e dibattiti, convegni, seminari, incontri, organizza mostre ed esposizioni, pubblica libri e documentari, collaborando con le Università e le istituzioni del territorio; l’Iveser, inoltre, propone ricerche bibliografiche e archivistiche, visite guidate e itinerari didattici ai luoghi della memoria del ‘900 veneziano, organizzazione e promozione di eventi e manifestazioni culturali. Nel campo della didattica è centro di servizi – riconosciuto dal Ministero del’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica – per la formazione sia dei docenti che degli studenti, promuovendo stage, tirocini, corsi d’aggiornamento. Dispone di una biblioteca specializzata e di un importante archivio storico-documentario (unico nel suo genere) sul Novecento veneziano.

Altre Informazioni

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Dal 1992 è iscritto all’Albo delle Associazioni del Comune di Venezia.
Nel 2011 ha sottoscritto La Dichiarazione di Venezia per la Collaborazione nella Ricerca promossa dal Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione.
Dal 2018 è iscritto nel Registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale.
Dal 2019 è socio del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia.
A Portogruaro è attivo il Centro di documentazione “Aldo Mori”, sezione distaccata dell’Istituto nel Veneto Orientale.
Nel 2012 è stato festeggiato il suo ventesimo anniversario e, nel 2013, è uscito il volume di Gilda Zazzara, Vent’anni di Iveser (1992-2012). Dalla “gelosa custodia” della memoria alla storia condivisa, che ricostruisce e racconta, con rigore documentario e un’originale prospettiva, la storia dell’Istituto dalla sua fondazione ai giorni nostri.
Nell’essere custode della memoria storica del Novecento si ispira ai valori di pace e convivenza civile ereditati dalla lotta per la libertà e sanciti dalla Costituzione repubblicana.
L’Istituto condivide i principi enunciati nella Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società.
Per restare aggiornato sulla nostra attività iscriviti alla Newsletter dell’Iveser

Casa della Memoria

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
L’Iveser – assieme alle associazioni rEsistenze, Anppia, Fiap-Gl, Olokaustos, Centro Documentazione Trentin – e con il sostegno dell’amministrazione Provinciale (fino al giugno 2009) del Comune di Venezia e della Municipalità di Venezia-Murano-Burano, dal 2008 ha avviato presso Villa Hériot (vedi il profilo storico a cura di Regina Bonometto > English Version > Version française > Deutsch Version), sede dell’Istituto, la costituzione di una “Casa della Memoria e della Storia” del Novecento veneziano:  un luogo di incontro e aggregazione aperto alla cittadinanza, alle scuole, agli studiosi, dove poter conservare, valorizzare e divulgare tutte le tracce materiali e immateriali (documenti, memorie, interviste, fotografie, volumi, oggetti) che testimoniano le vicende e le profonde trasformazioni di Venezia e provincia nel corso del Novecento. Uno spazio aperto anche per mostre ed esposizioni, iniziative, eventi, manifestazioni. Un luogo che si fonda sul dialogo intergenerazionale proponendosi di avvicinare soprattutto le giovani generazioni. La “Casa della Memoria e della Storia” è disponibile ad ogni proposta da parte di associazioni, istituzioni  e cittadini del territorio.
Dal 2013 nello spazio verde attiguo alla Villa si è anche costituito un “Giardino della Memoria” con alcuni alberi e piante dedicate alle donne venete deportate nei campi di concentramento e sterminio nazisti, a Armin Theopil Wegner e a Valeria Solesin.
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