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Fondo Istituto Gramsci Veneto


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Estremi cronologici
1936-1990

Consistenza archivistica
Buste e unità documentarie da definire

Soggetto produttore
L’Istituto Gramsci Veneto, fondato nel 1975 da Massimo Cacciari (filosofo, deputato PCI nelle legislature VII e VIII, Sindaco di Venezia 1993-2000, 2005-2010), fu successivamente presieduto da Marino Folin (rettore dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dal 1991 al 2006) e da Umberto Curi (dal 1994 al 2008 docente di Storia della Filosofia e preside del Corso di Filosofia della Falcoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova) fino al 2003, anno del definitivo scioglimento.
Nel corso della sua attività (aa. 1975-2003), l’Istituto ha costituito una presenza importante nella storia della città, in un momento di grande trasformazione per Venezia, promuovendo seminari, tavole rotonde, convegni scientifici, molti di rilievo internazionale.

Complesso archivistico
L’archivio storico venne istituito nel 1976 con l’obbiettivo, comune alla rete degli Istituti Gramsci italiani, di raccogliere e conservare in modo ordinato le carte degli organi periferici del PCI, dei suoi esponenti locali e delle locali organizzazioni sindacali.
A fronte delle difficoltà finanziarie che determinarono la dismissione dei locali destinati a deposito d’archivio, tra aprile e novembre del 1993, venne mandata al macero una parte consistente dei fondi archivistici pertinenti all’attività dell’Istituto, come pure di quelli ricevuti a titolo di donazione. L’operazione, messa in rilievo dagli organi di stampa nel dicembre 1993 e nel gennaio 1994, ebbe vasta risonanza proprio per il valore di questa documentazione che attestava la storia politica e sindacale del Veneziano, e provocò sia l’appello al recupero da parte di docenti universitari e archivisti del 17 gennaio 1994, sia la presa di posizione ufficiale dell’ANAI Veneto.
Successivamente l’Iveser, all’epoca presieduto da Franca Trentin Baratto, si occupò di recuperare il materiale residuo, conservato negli scatoloni superstiti e di trasferirlo nel proprio archivio, allora ospitato presso l’Archivio comunale della Celestia. Nell’archivio sono conservate anche 12 buste di manifesti, che l’Istituto ha già schedato e digitalizzato nell’ambito del progetto accessibile in rete Iveser Manifesti Novecento.

Nel giugno 2023 il Ministero della Cultura, Direzione Generale degli Archivi, ha concesso un contributo per il riordino e l’inventariazione analitica dell’archivio, la schedatura analitica dei documenti è stata completata nel novembre 2023 e nel corso del 2024 sono previsti il riordino e l’inventariazione, il progetto di riordino e catalogazione è stato curato da Sara Calissoni, Federica Ruspio con la collaborazione di Alessandra Schiavon.

Contenuto
Il complesso archivistico nasce con l’obiettivo di documentare l’attività degli organi periferici del Pci nel territorio veneziano e veneto e delle organizzazioni sindacali di riferimento, nonchè dei vari gruppi del movimento studentesco e operaio. Pur nella complessiva disorganizzazione delle carte, è possibile individuare alcuni fili conduttori come le lotte agrarie (braccianti e coltivatori diretti) e quelle operaie nel settore tessile, chimico (in particolare nell’area di Porto Marghera), metalmeccanico, ospedaliero, marittimo e portuale. Si conserva anche molta documentazione relativa alla legge per la salvaguardia di Venezia, all’organizzazione territoriale (Consigli di quartiere), porto e trasporti, ambiente, edilizia e urbanistica, sanità, assistenza sociale (scuola e asili nido). Oltre alle carte di partiti politici, associazioni e organizzazioni sindacali, si trovano quelle prodotte da enti quali Comuni, Province e Regioni.
L’archivio ha raccolto anche materiale di propaganda (volantini, ciclostilati, manifesti) in relazione agli ambiti di lavoro già indicati, articoli di giornale o interi quotidiani, notiziari sindacali, interrogazioni parlamentari, proposte e testi di legge, delibere comunali, bozze di regolamento e relazioni a convegni e congressi nazionali e provinciali, soprattutto del Pci e della Cgil nazionali e locali.
Si aggiunge ampia documentazione inerente alla Biennale, alle Giornate del Cinema e a temi di politica internazionale come le dittature in Grecia e in Cile e la guerra nel Vietnam.
Si sono individuati alcuni nuclei documentari pertinenti alle figure istituzionali di Camillo Gattinoni, segretario di una sezione della Federazione di Venezia del Pci e consigliere comunale; di Gianmario Vianello, segretario Pci, consigliere comunale e deputato, e di Ivone Cesco Chinello, consigliere comunale, deputato e senatore, nonchè carte sparse e appunti manoscritti di Sergio Pasetto, segretario Cgil Camera del lavoro di Venezia

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