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Fondo Maria Raicevich Zannier


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Estremi cronologici
1943-1956

Consistenza archivistica
Buste n. 1, unità archivistiche n. 1

Maria Raicevich (Buenos Aires 1913 – Venezia 2008) aderisce al movimento di liberazione iniziando a svolgere attività clandestina a Venezia: trasporta munizioni, distribuisce manifestini e giornali clandestini, aiuta a scappare i giovani allievi del Collegio navale Morosini indirizzandoli in Friuli dove ha contatti con la brigata Osoppo. Il marito Luigi Zannier, ufficiale degli alpini, dopo l’8 settembre 1943 viene catturato e deportato Germania. Viene arrestata su delazione il 10 agosto 1944 ed incarcerata a S. Maria Maggiore, il 21 novembre 1944 è internata nel campo di concentramento di Bolzano da dove riesce a scappare e raggiungere Milano, qui lavorerà per il Cln diventando staffetta della Brigata “Matteotti”. Partecipa alle fasi insurrezionali e torna a Venezia nel maggio 1945. Il 25 giugno 1956 Maria Raicevich Zannier riceve la Croce al Merito Militare per attività partigiana.
Il piccolo fondo, donato nell’aprile 2013 dalla nipote Rosa De Perini, si compone di documenti originali, tra cui alcune lettere dal carcere, corrispondenza del marito Luigi Zannier internato militare, documenti clandestini e del Cln, attestazioni della sua attività partigiana, tessere di riconoscimento.

Nota bibliografica: Maria Teresa Sega, «L’idea antifascista è sempre idea di libertà». La Resistenza di Maria Raicevich Zannier, in “Resistenza e futuro”, n. 1 (2014), pp. 10-11 [clicca qui per leggerlo]

 

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