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COLLANE

Collana “Storie e voci del Novecento veneziano”

5. Giampaolo Gallo, Aforismi partigiani, a cura di Darwine Delvecchio e Marco Zanetti Cierre/Iveser, 2025, pp. 112, € 12,00.
Queste memorie di vita partigiana sono il risultato di una severa selezione di ricordi e pensieri durata decenni e pubblicata solo nel 1995, a cura dell’Anpi del Friuli-Venezia Giulia. L’autore Giampaolo Gallo auspicava che quei suoi personali ricordi «riflettessero, almeno in parte, un’esperienza collettiva, un comune sentire di mezzo secolo fa». Oggi, ormai scomparsa quella generazione, il tono distaccato, e spesso ironico, del suo racconto può aiutare a comprendere come dei ventenni abbiano potuto guardare a un futuro sconosciuto, ma che speravano migliore, e mettere in gioco per esso la propria vita. Con questo proposito trent’anni dopo esce questa nuova edizione, curata da Darwine Delvecchio, che ha lavorato sui fondi archivistici donati dalla famiglia Gallo all’Istituto Friulano di Storia del Movimento di Liberazione, e da Marco Zanetti, autore della recente biografia di Sandro Gallo Garbin, fratello di Giampaolo e anch’egli comandante partigiano.
4. Giulio Bobbo, Venezia insorge. Resistenza, Liberazione, dopoguerra, Cierre/Iveser, 2025, pp. 196, € 16,00.
Il volume ripercorre la storia del centro storico di Venezia nei mesi che videro la fine dell’occupazione nazifascista, l’insurrezione che pose fine alle ostilità e il primo periodo postbellico. La successione degli eventi che portarono alla liberazione viene ricostruita grazie ai rapporti delle formazioni partigiane e dei funzionari delle forze dell’ordine che scelsero di collaborare con la Resistenza in un momento così pericoloso per una città delicata come Venezia: in questo contesto emerge la figura del tenente colonnello Giovanni Filipponi, che ebbe un ruolo fondamentale nella pianificazione dell’insurrezione e della sua esecuzione. Ma il volume affronta anche la tematica inedita della transizione verso il tempo di pace, quando continuò l’esperienza dei Cln, impegnati nell’amministrazione del territorio insieme agli ufficiali del Governo Militare Alleato, con i quali i rapporti non furono sempre facili. Il passaggio dei poteri tra il governo alleato e quello italiano segna la fine di un anno importante per la storia di Venezia, che si apriva come il resto del paese alle sfide del 1946, e all’inizio della costruzione di uno Stato democratico nato dalla Resistenza. Prefazione di Marco Borghi.
3. Marco Zanetti, Vento di Garbìn. Il partigiano Sandro Gallo tra Venezia e Cadore, Cierre/Iveser, 2025, pp. 352, € 20,00.
Incuriosito dal nome di una strada – il nome di un eroe sconosciuto ai più – l’autore ha approfittato delle libertà concessegli dalla pensione per setacciare biblioteche ed archivi, rimbalzato da una citazione all’altra, nel tentativo di comprendere vicende narrate nel tempo da più voci, a spezzoni. È la storia di Alessandro Gallo (Venezia, 1914 – Lozzo di Cadore, 1944), nome di battaglia Garbìn: il vento di Libeccio, in veneziano. Insegnante, avvocato, ufficiale degli Alpini, comunista, comandante partigiano sulle montagne del Cadore: un puzzle da ricomporre interpretando documenti originali e mettendo a fuoco la situazione nella quale si muoveva. La curiosità si è poi allargata alle narrazioni susseguitesi negli ottant’anni esatti trascorsi dalla sua morte in combattimento, insomma alle storie della storia (lo stesso episodio raccontato da più punti di vista, come nel Rashomon di Kurosawa). Ne è venuta fuori ovviamente la complessità e la durezza della Resistenza, il dibattersi al suo interno di anime diverse, assieme alla convinzione che il protagonista ne abbia interpretato una parte senz’altro positiva. Prefazione di Mario Isnenghi.
2. Antifascisti veneziani in Spagna, a cura di Marco Donadon, Cierre/Iveser, 2024, pagine 197, € 16,00.
Quattro saggi per un piccolo gruppo di antifascisti veneziani impegnati a partire dal 1936 a fianco dei repubblicani spagnoli contr le truppe del generale Franco. Di alcuni di loro si approfondiscono le biografie, i tempi e i luoghi dell’emigrazione e dell’arrivo al fronte, e si seguono le vicende successive alla guerra civile. Una attenzione particolare è rivolta proprio ai luoghi attraversati, talvolta luoghi di confino o di contenimento, che diventarono anche spazio dove progettare un futuro diverso. Le biografie sono accomunate dal legame con la città di Venezia e da un retroterra sociale, culturale e politico che giocò un ruolo decisivo nella scelta di lasciare la propria casa e i propri affetti per imbracciare le armi. L’ultimo capitolo è dedicato a Silvio Trentin, che non combatte sul campo ma spese tutte le sue forze in favore della causa repubblicana spagnola: la sua libreria di Tolosa divenne una sorta di “ambasciata”, centro di smistamento e collegamento dei volontari italiani e stranieri accorsi per recarsi al fronte e riferimento per i leader dei vari partiti antifascisti.
1. Cesco Chinello, Cronache veneziane sulla Bolognina (1988-1993). Un diario politico-sentimentale, a cura di Gilda Zazzara, Cierre/Iveser, 2023, 500 pagine, € 24.
«A sinistra l’utopia del comunismo non è morta, l’omologazione non è cosa ovvia, si può riprendere la risalita, per quanto faticosa». Con queste convinzioni Cesco Chinello ha combattuto la sua ultima battaglia nel Pci: contro il “nuovo corso” di Achille Occhetto, la “svolta della Bolognina”, lo scioglimento del partito. Questo diario scritto a caldo – ma più volte revisionato – racconta cinque anni di sfibrante attività politica tra Roma, Venezia e il Veneto. Non è però solo l’agenda di lavoro di un funzionario che cerca di mettere ordine tra argomenti, posizionamenti, letture e discussioni. È il luogo a cui Chinello ha affidato i sentimenti più intimi di rabbia, sconcerto, delusione e malinconia, ma anche una indomabile passione per la politica come ragione di vita e trama degli affetti che né le sconfitte né la vecchiaia avevano intaccato. Prefazione di Giulia Albanese.
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