L’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), in collaborazione con il Comitato provinciale di Venezia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), alla fine del 2023 ha promosso e avviato un importante progetto di ricerca con l’obiettivo di realizzare una mappatura interattiva dei luoghi della memoria dell’esodo giuliano-istriano-dalmata nell’intero territorio comunale, dal dopoguerra ai giorni nostri. Il progetto, terminato nel febbraio 2025, è ancora in progress.
Da tempo l’Iveser ha concentrato la sua attenzione ai luoghi della memoria ritenendoli, in un percorso di apprendimento della storia, importanti esperienze formative che consentono, attraverso il contatto diretto, una lettura consapevole dello spazio quotidiano ritrovando le tracce del passato e interpretando i segni presenti o le loro cancellazioni. Il “viaggio nel tempo dei luoghi” motiva la ricerca, sollecita domande e nello stesso tempo attiva una serie di operazioni cognitive che toccano i piani delle conoscenze storiche, delle memorie individuali e di quella collettiva. Questi spazi e luoghi, costituiti da elementi materiali o puramente simbolici, diventano così degli elementi fondamentali affinché un gruppo, una comunità o un’intera società riconosca se stessa e la propria storia, rafforzando la sua memoria collettiva. L’esodo giuliano dalmata, ovvero gli esodi, della maggior parte della popolazione italiana dall’Istria, Fiume e Dalmazia è uno dei momenti più drammatici e tormentati della storia contemporanea del nostro Paese. Storicamente legati a quelle terre da antichi rapporti, Venezia e il Veneto sono in Italia tra i luoghi più coinvolti in quei tragici fatti. Nella mappa sono indicati 148 punti di interesse, fra targhe, cippi, lastre, lapidi, monumenti, toponimi stradali, parchi, scuole, edifici; ognuno di questi “punti di interesse”, simboleggiato da una particolare icona, è collocato sul posto esatto del territorio e associato ad una scheda illustrativa contenente, oltre all’indirizzo, tutte le informazioni utili per contestualizzare l’evento descritto o rappresentato: immagini attuali e d’epoca, documenti, un inquadramento storico, il testo dell’epigrafe o del monumento, una breve bibliografia, link ad altri siti tematici, video e materiali multimediali (sono oltre un migliaio le foto pubblicate nella mappa). Per una migliore consultazione è consigliata la modalità a visualizzazione intera (full screen) cliccando sul simbolo posto sulla mappa in alto a destra

Luoghi della memoria
L’obiettivo principale del progetto era di individuare tutti quei luoghi che, a Venezia e in terraferma, ricordano la storia dell’esodo (targhe, lapidi, monumenti, toponomastica) o che comunque, anche se oggi se ne è persa pubblica memoria, furono teatro di quella vicenda (come i diversi centri di raccolta per i profughi, i villaggi UNRRA, il piroscafo “Toscana”, ecc.). Restituendo per la prima volta una “geografia” completa stratificatasi nel corso di 80 anni.
In sede progettuale si è ritenuto di censire – anche per ragioni di carattere metodologico – solo i luoghi strettamente connessi alla vicenda dell’esodo a partire dal 1945, non inserendo i diversi luoghi (toponomastica, epigrafi, monumenti, ecc.) dedicati all’Istria e alla Dalmazia, e ai suoi maggiori protagonisti, precedenti a questa data in quanto esito di altre motivazioni politico-culturali. Punti di interesse
Rassegna stampa
Un itinerario sui luoghi dell’esodo
Infografiche
Di seguito è possibile vedere le infografiche con alcuni dati statistici che rappresentano:
– Le diverse tipologie
– La distribuzione topografica nel territorio del Comune di Venezia
– La datazione della toponomastica
– La datazione di epigrafi e monumenti Crediti
Marco Borghi (Iveser): cura e coordinamento scientifico, redazione schede, ricerca documentaria e fotografica
Stefania Bertelli (Iveser): redazione schede, ricerca documentaria
Antonella Scarpa (Anvgd, Iveser): redazione schede, ricerca fotografica
Maria Teresa Sega (Iveser): redazione schede
Si ringrazia per la collaborazione: Flavio Asta (Anvgd Venezia), Carlo Battain, Ginevra Borghi, Agata Brusegan e Luigi Polesel (Ipav), Monica Donaglio (Biblioteca Nazionale Marciana), Pietro Lando, Marina Militare Venezia (Ammiraglio Andrea Petroni, Capitano di Fregata Filippo Francomaro, Capitano di Fregata Giuseppe Pasquino, Capitano di Corvetta Marco Semenzato, Luogotenente Vincenzo Tarantino), Valentina Pistolato (Veritas), Riccardo Roiter Rigoni, Ufficio Ecografico e Topografico Comune di Venezia.
È possibile collaborare al progetto (segnalando altri luoghi, inviando immagini e documenti) scrivendo a info@iveser.it

