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Pensare il secondo dopoguerra – IIIa edizione

“Pensare il secondo dopoguerra”
Terza edizione dei seminari di Storia contemporanea

L’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e gli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, in attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto in data 6 luglio 2023, organizzano anche per il corrente anno scolastico un ciclo di seminari dal titolo Pensare il secondo dopoguerra destinato agli studenti delle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado e ai docenti di Storia della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado. L’organizzazione scientifica del seminario e il programma sono stati curati, in accordo con l’USR per il Veneto, dall’Iveser di Venezia.
Gli incontri si terranno in modalità videoconferenza su piattaforma Meet dell’USR per il Veneto e saranno trasmessi attraverso il canale YouTube dell’Ufficio scolastico regionale.
Programma
Prof. Erik Longo (Università di Firenze), Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana, martedì 6 febbraio 2024, ore 16.00-18.00 – iscrizioni entro venerdì 2 febbraio 2024.
La relazione offrirà una disamina del percorso costituzionale italiano, dallo Statuto Albertino del 1848 alla Costituzione della Repubblica Italiana del 1948. La relazione analizza come la Costituzione del 1948 ha introdotto importanti innovazioni in termini di diritti civili, sociali e politici, segnando una netta rottura con il passato monarchico e autoritario. Inoltre, si discute il ruolo del processo costituente e delle diverse forze politiche e sociali che hanno contribuito alla stesura della nuova Costituzione, enfatizzando la loro influenza nella formazione di un tessuto costituzionale più equo e rappresentativo. Viene svolta una riflessione sul significato e sull’eredità di questi due documenti fondamentali nella storia costituzionale italiana, sottolineando come la transizione dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana rifletta un’evoluzione non solo giuridica, ma anche culturale e sociale, del concetto di cittadinanza, eguaglianza e di democrazia in Italia.
Prof.ssa Ilaria Pavan (IMT Lucca), Il diritto alla salute. Dalla Costituzione al Sistema sanitario nazionale (1948-1978), venerdì 16 febbraio 2024, ore 16.00-18.00 – iscrizioni entro mercoledì 14 febbraio 2024.
La relazione prenderà le mosse dal ruolo dei lavoratori nella ricostruzione postbellica nei processi costituenti degli Stati europei e per prendere in esame le trasformazioni del mondo del lavoro nel periodo di più intensa crescita economica conosciuto dall’Europa: da una parte, un ciclo passato alla memoria collettiva come ‘miracolo economico’, ‘Trent’anni Gloriosi’, e via dicendo (si presterà particolare attenzione all’Italia); dall’altra, in Europa orientale, una fase di industrializzazione intensa guidata dagli Stati socialisti che si presentavano come espressione della ‘dittatura del proletariato’. Si potranno così enucleare tre temi principali: il rapporto tra lavoro, sindacato e politica; l’epocale ‘sorpasso’ degli occupati nell’industria su quelli dell’agricoltura; le questioni dell’innovazione tecnologica.
Prof.ssa Irene Stolzi (Università di Firenze), Eguaglianza e diritti sociali nella Costituzione repubblicana, martedì 20 febbraio 2024, ore 16.00-18.00 – iscrizioni entro venerdì 16 febbraio 2024.
Il titolo dell’incontro è volutamente criptico e sembra collidere con il senso comune. La lezione si propone di spiegare come, invece, la sensibilità per l’ambiente, oggi così diffusa tra i giovani, gli studi e la rilevanza politica dei temi ambientali abbiano un’origine storica.
Prof. Marco Almagisti (Università di Padova), Partecipazione e Costituzione nella storia repubblicana, martedì 27 febbraio 2024, ore 16.00-18.00 – iscrizioni entro venerdì 23 febbraio 2024.
All’interno delle democrazie dell’Europa occidentale, i trent’anni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale hanno rappresentato il periodo di maggiore crescita e di definitiva affermazione del welfare state. L’incontro si propone di verificare quali peculiarità, e quali ambiguità, hanno contraddistinto l’esperienza italiana, presentando un quadro delle politiche che furono adottate, relativamente a previdenza, assistenza e sanità, sino alla fine degli anni Settanta.
Prof. Agostino Giovagnoli (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), La libertà religiosa nella storia della Repubblica, martedì 12 marzo 2024, ore 16.00-18.00 – iscrizioni entro venerdì 8 marzo 2024.
La storia della libertà religiosa nell’Italia repubblicana ha conosciuto fasi diverse: 1) 1943-1948: il crollo del fascismo porta una relativa libertà per le minoranze religiose; 2) 1948-1956: gli spazi della libertà religiosa si restringono fortemente per la politica della Dc fino alla istituzione della Corte Costituzionale; 3) 1956-1968: una progressiva affermazione della libertà religiosa si incrocia con il cambiamento dell’atteggiamento della Chiesa cattolica verso le altre confessioni cristiane e le altre religioni con il Concilio Vaticano II; 4) 1968-1984: il faticoso iter per la revisione del Concordato; 5) 1984-oggi: la stagione delle intese tra lo Stato e le religioni diverse da quella cattolica.
Le iscrizioni a ciascun incontro avverranno attraverso la piattaforma SharePoint dell’Ufficio Scolastico Regionale accessibile all’indirizzo: http://istruzioneveneto.gov.it/monitoraggi/ (icona arancione SharePoint, accesso con le credenziali di SharePoint dell’Istituzione scolastica).
I docenti interessati a far partecipare ai seminari gli studenti delle proprie classi quinte indicheranno alla segreteria della propria scuola per l’iscrizione la classe e il numero degli studenti partecipanti.
Le segreterie scolastiche indicheranno complessivamente il numero di docenti della scuola interessati a partecipare al singolo seminario.
La mattina dell’evento le segreterie scolastiche con classi e/o docenti iscritti riceveranno all’indirizzo istituzionale della scuola il link per il collegamento al seminario con preghiera di trasmissione alle classi e ai docenti interessati.
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